Certificare la qualità in quattro step

Sono sempre di più le imprese e le organizzazioni sparse in tutto il mondo che decidono di implementare un Sistema di gestione della qualità certificato secondo della norma ISO 9001. Secondo i dati forniti da Accredia, ente nazionale delle certificazioni, in Italia si contano 130 mila imprese certificate ISO 9001 e quindi con un sistema di gestione della qualità regolarmente implementato. Vediamo quali sono gli step, le fasi per ottenere una certificazione del sistema di qualità secondo la norma ISO 9000.

ANALISI PRELIMINARE

Il primo step consiste nell’analisi preliminare, cioè quello strumento che ha l’obiettivo di verificare la distanza della propria organizzazione rispetto all’ottenimento della certificazione. Un’analisi preliminare in sostanza costituisce appunto una verifica delle strutture aziendali, in raffronto alle prescrizioni della norma ISO 9001:2015. Ovviamente l’analisi viene eseguita da una società di consulenza esterna e qualificata, che dovrà accompagnare l’organizzazione per l’intera durata del processo di certificazione. È proprio in questa fase di analisi preliminare che il consulente produce un preventivo dei costi. L’analisi preliminare serve dunque al consulente per capire il lavoro che c’è da fare per implementare il sistema Qualità, ma serve anche alla stessa organizzazione per capire le capacità e le qualità del professionista a cui si è delegato questo compito fondamentale. Bisogna far riferimento sempre all’esperienza, e soprattutto alle referenze che può vantare il consulente.

IL RESPONSABILE DELLA QUALITÀ

Una volta scelta la società di consulenza, il secondo passaggio è quello di determinare la figura interna all’organizzazione del responsabile qualità, figura che nelle piccole aziende con incide sovente con la direzione. Il responsabile qualità deve essere una persona formata al riguardo con spiccate capacità di comunicazione e di coinvolgimento di tutti i dipendenti. Non basterà Infatti redigere un buon manuale della qualità ma aver trasferito concetti e visioni adeguate a tutto il personale aziendale. Il manuale le procedure devono essere documenti creati dentro l’organizzazione e impostati per essa e non per altre organizzazioni.

L’ORGANISMO DELLA CERTIFICAZIONE

una volta documentato il sistema di gestione della qualità da parte del consulente incaricato, ed implementato in azienda si passa alla fase di certificazione. Sarà necessario rivolgersi ad un organismo di certificazione impianti autorizzati in Italia. La scelta di quest’ultimo è legata al mercato e spesso alle tariffe applicate. La scelta deve essere oculata e va fatta contattando diversi fornitori, in questo caso il consulente che ha implementato il sistema in azienda può fornire un ulteriore aiuto nella scelta dell’ente certificatore. Lente certificatore si occuperà di effettuare i controlli del sistema, gli audit interni, e le verifiche programmate.

LA FASE DI CERTIFICAZIONE

Ogni certificato ISO 9001 alla durata di 3 anni, questa può essere considerata l’intera fase di certificazione. Lente certificativo infatti procederà agli audit interni, con il quale dietro dei controlli stabiliti e preordinati rilascerà il certificato attestando la conformità alla norma ISO 9001:2015. Nei tre anni successivi avrà il compito di controllare il buon funzionamento del sistema qualità, ed il suo mantenimento nel corso del tempo. I sistemi gestionali sono sottoposti a sollecitazioni sia interne che esterne, e per questo motivo tendono a disallinersi.

IL MANTENIMENTO DEL SISTEMA

Per questo motivo è necessario provvedere al mantenimento, al miglioramento del sistema implementato. I soldi spesi devono infatti tramutarsi in un investimento senza costituire un costo puro. Una volta implementato il sistema, l’azienda dovrà lavorare affinché rimanga in buone condizioni e in grado quindi di essere efficace ed efficiente. Bisognerà applicare tutti i dettami contenuti nella normativa ISO 9001 che dedica molti capitoli proprio alla manutenzione ed al miglioramento del sistema qualità.